Imposizione dell’economia digitalizzata

La digitalizzazione modifica l’economia e numerosi modelli commerciali. L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE) elabora una serie di proposte per adeguare nel lungo periodo l’imposizione delle imprese alle nuove realtà. La Svizzera partecipa attivamente a questi lavori.     

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Il 31 maggio 2019 l’OCSE ha pubblicato un programma di lavoro sulle sfide fiscali dell’economia digitale. Attraverso misure globali e consensuali si intende evitare che venga a crearsi un groviglio di regolamentazioni nazionali. Azioni unilaterali in questo senso ostacolerebbero l’innovazione e la crescita economica e creerebbero incertezza giuridica. Le nuove regole non dovranno essere applicate soltanto alle grandi imprese digitali attive a livello mondiale, bensì a tutta l’economia internazionale, sempre più digitalizzata.

Programme di lavoro dell'OCSE

L’8 ottobre 2021 l’Inclusive Framework dell’OCSE, di cui fanno parte 140 Paesi compresa la Svizzera, ha definito i principi della futura imposizione delle grandi imprese attive a livello internazionale, pubblicati già nel mese di luglio 2021.

Le nuove norme si basano su due pilastri e interesseranno le grandi imprese attive a livello internazionale. L’OCSE dovrà elaborare i dettagli del progetto su base continua entro la metà del 2022:

  • il primo pilastro prevede un trasferimento dei diritti impositivi negli Stati di commercializzazione. Le imprese con una cifra d’affari annuale di oltre 20 miliardi di euro e un margine di profitto del 10 per cento sono imponibili sulla parte del loro profitto conseguito nello Stato di commercializzazione. In Svizzera, il numero di queste imprese dovrebbe essere a una cifra;

  • il secondo pilastro prevede un’aliquota minima del 15 per cento per le imprese attive a livello internazionale con una cifra d’affari di almeno 750 miliardi di euro. Questa soglia viene superata da un numero basso a tre cifre d’imprese svizzere e da un numero basso a quattro cifre di filiali svizzere di gruppi esteri.

E la Svizzera?

La Svizzera favorisce piuttosto soluzioni lungimiranti e ampiamente sostenute che una serie di misure nazionali poco trasparenti. 

Al riguardo, il nostro Paese si impegna a favore di regole orientate all’innovazione e al benessere applicabili unilateralmente a livello mondiale e sottoposte a un meccanismo di composizione delle controversie. L’obiettivo è di creare sicurezza giuridica per le aziende interessate. Le critiche espresse dalla Svizzera – e da altri Paesi – riguardano il calendario dell’OCSE, che non terrebbe debitamente conto dei processi legislativi nazionali.

Ulteriori informazioni

 

Ultima modifica 25.11.2021

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