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Pubblicato il 28 agosto 2026

Rapporto sul meccanismo di verifica che garantisce un’attuazione conforme allo standard dello scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari per il 2026

Il meccanismo di verifica permette di esaminare ogni anno se gli Stati partner rispettano le direttive dell’Accordo multilaterale tra autorità competenti concernente lo scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari. Il rapporto sulle verifiche relative al 2026 giunge alla conclusione che tutti gli Stati partner esaminati soddisfano i requisiti per un’attuazione conforme allo standard dello scambio automatico di informazioni.

Gli Stati partner con i quali è previsto per la prima volta uno scambio di dati vengono sottoposti a una verifica approfondita, fondata su varie fonti di informazione. In particolare viene valutato se sussistono le necessarie basi legali, se sono garantite la riservatezza e le misure di protezione dei dati, se sono rispettati i diritti umani nel contesto dell’assistenza amministrativa in materia fiscale, se la rete degli Stati partner è strutturata in modo adeguato e se vi sono indicazioni in merito all’inosservanza dello standard da parte di altri Stati, privati o imprese.

Se dalla verifica emerge che uno Stato partner viola gravemente uno di questi criteri, possono essere adottate misure adeguate, tra cui, in particolare, la sospensione dello scambio di dati o la denuncia dell’Accordo nel rapporto bilaterale. Le verifiche di quest’anno mostrano che la Georgia, la Moldova e l’Ucraina, con le quali nel corso dell’anno la Svizzera intende scambiare per la prima volta informazioni nel quadro dello scambio automatico di informazioni, soddisfano i criteri del meccanismo di verifica.

Per gli Stati partner già aderenti sarà effettuata una verifica basata sul rischio che si fonda sulle analisi e sulle comunicazioni dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE). Accertamenti autonomi approfonditi seguiranno soltanto se, sulla base di informazioni fornite dall’OCSE, vi sono elementi per ritenere che lo scambio automatico di informazioni in uno Stato partner non sarà attuato in modo conforme allo standard. La verifica semplificata di quest’anno non ha dato adito a contestazioni.

Indirizzo cui rivolgere domande

Comunicazione
Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali SFI
Tel. +41 58 462 46 16, info@sif.admin.ch