Standard minimi del progetto BEPS

Gli standard minimi da attuare riguardano le rendicontazioni Paese per Paese («country-by-country reporting»), l’abolizione o l’adeguamento di pratiche fiscali dannose, i criteri per l’imposizione di beni immateriali (IP box), lo scambio spontaneo di informazioni relative agli accordi fiscali preliminari (ruling fiscali), l’accesso alla procedura amichevole per la composizione delle controversie e l’introduzione di clausole antiabuso nelle convenzioni per evitare le doppie imposizioni (CDI). La verifica dell’attuazione degli standard minimi è garantita dall’«Inclusive Framework on BEPS».

Azione 5 BEPS (Contrastare le pratiche fiscali dannose considerando trasparenza e sostanza)

  1. Il 28 settembre 2018, il Parlamento ha adottato la legge federale sulla riforma fiscale e sul finanziamento dell’AVS (RFFA). La legge si prefigge di abolire gli statuti fiscali non più accettabili a livello internazionale e di introdurre un patent box secondo lo standard dell’OCSE. 

    Il patent box del Cantone di Nidvaldo è stato adeguato ai requisiti riguardanti la sostanza definiti nel rapporto finale relativamente all’azione 5 del progetto BEPS (nexus approach - approccio di collegamento).

  2. Lo scambio spontaneo di informazioni relative gli accordi fiscali preliminari (ruling fiscali) è applicabile in Svizzera dal 1° gennaio 2018.

Verifica:

  1. Nel rapporto interinale 2018, quattro regimi fiscali svizzeri sono indicati come in fase di soppressione, ovvero il regime della società ausiliaria, della società mista, della società holding e della società commissionaria. Il regime applicabile ai proventi da brevetti realizzati nel Cantone di Nidvaldo, considerato non conforme all’approccio Nexus («nexus approach»), è stato modificato, per cui ora è giudicato non dannoso.

  2. I due primi rapporti sulla valutazione tra pari («peer review»), riferiti al 2016 e al 2017, non contengono alcuna raccomandazione per la Svizzera. Nel 2016 e 2017, la Svizzera non aveva ancora cominciata lo scambio spontaneo di informazioni. La Svizzera sarà esaminata sullo scambio effettivo a partire dall'anno d'esame 2018.

Azione 6 BEPS (Prevenire l’abuso dei trattati)

Le disposizioni intese a prevenire l’abuso dei trattati e migliorare la risoluzione delle controversie vengono adottate in virtù della Convenzione BEPS o nel quadro di negoziazioni bilaterali delle convenzioni per evitare le doppie imposizioni (CDI).

Verifica:

La verifica dell’attuazione dello standard minimo definito nell’azione 6 del progetto BEPS è stata avviata e un primo rapporto sarà presentato verosimilmente all’inizio del 2019. La verifica si baserà sui criteri di valutazione («terms of reference») pubblicati a tale scopo nel giugno del 2017.

Azione 13 BEPS (Rendicontazione Paese per Paese)

La legge federale sullo scambio automatico internazionale delle rendicontazioni Paese per Paese, la relativa ordinanza e l’Accordo multilaterale tra autorità competenti concernente lo scambio di rendicontazioni Paese per Paese sono entrati in vigore nel dicembre del 2017. In Svizzera, le rendicontazioni per gli anni fiscali 2016 e 2017 potranno essere presentate ancora su base volontaria, mentre a partire dal 2018 sarà obbligatorio fornirle. Il primo scambio regolare è previsto per il 2020.

Verifica:

La verifica dell’attuazione dello standard minimo definito nell’azione 13 del progetto BEPS è stata avviata nel febbraio del 2017. Il primo rapporto sulla valutazione tra pari («peer review»), pubblicato dall’OCSE il 24 maggio 2018, contiene una serie di raccomandazioni destinate a 65 Paesi e territori, tra i quali non figura la Svizzera. Nel 2019 è prevista la pubblicazione di un rapporto sullo scambio di informazioni e nel 2020 sarà pubblicato un rapporto sull’obbligo del segreto e sull’impiego appropriato delle rendicontazioni Paese per Paese.

Azione 14 BEPS (Miglioramento della risoluzione delle controversie)

Nel quadro dell’azione 14 la Svizzera si è impegnata a rispettare 17 standard minimi intesi a migliorare i meccanismi di risoluzione delle controversie. Questi standard si articolano intorno a tre principi: i) assicurarsi che gli obblighi relativi alla procedura amichevole previsti dalle CDI siano adempiuti in buona fede e che le controversie oggetto di una procedura amichevole siano risolte in tempo utile; ii) assicurarsi che i processi amministrativi volti a favorire la prevenzione e la risoluzione in tempo utile delle controversie relative alle CDI siano effettivamente attuati; e iii) assicurarsi che i contribuenti possano ricorrere alla procedura amichevole qualora ne abbiano diritto. La Svizzera rispetta in ampia misura gli standard minimi definiti nell’azione 14 e intende procedere alle modifiche ancora necessarie.

Verifica:

La verifica dell’attuazione dello standard minimo definito nell’azione 14 del progetto BEPS era già stata avviata nell’ottobre del 2016 con la pubblicazione della documentazione rilevante a tale scopo.

Per la Svizzera, la prima fase di verifica è iniziata nel dicembre del 2016. Dal primo rapporto sulla valutazione tra pari relativa alla Svizzera, pubblicato dall’OCSE nel settembre del 2017, emergono globalmente risultati positivi.

La seconda fase di verifica dell’azione 14 prevede il monitoraggio (fase di «follow-up») delle azioni che i vari Paesi hanno attuato in seguito alle raccomandazioni emerse dalla prima fase di verifica. Per ottemperare a tutti gli standard minimi, la Svizzera deve procedere solo a poche modifiche. Il rapporto concernente la seconda fase della valutazione tra pari relativa alla Svizzera è atteso per la prima metà del 2019.


Nel giugno 2017 l’«Inclusive Framework on BEPS» ha pubblicato il suo primo rapporto di attività, che fornisce un quadro generale sull’operato svolto da giugno 2016 in relazione alla verifica degli standard minimi, sugli altri lavori in corso relativi al progetto BEPS (prezzi di trasferimento, economia digitale ecc.) e sulla cooperazione con i Paesi in via di sviluppo.

Ultima modifica 08.05.2019

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