Sostenibilità nel settore finanziario

La sostenibilità nel settore finanziario diviene viepiù importante sia a livello globale che internazionale. Diversi organismi e organizzazioni internazionali si occupano di questa tematica. La piazza finanziaria svizzera può trarne vantaggi, ma nel contempo esporsi a nuovi rischi. In questo contesto lo Stato riveste innanzitutto il ruolo di mediatore e facilitatore.

La questione della sostenibilità diviene sempre più importante anche per la politica dei mercati finanziari. Questa evoluzione si riflette anche nei lavori del G20 nel settore finanziario («Finance Track»). Nel 2016, sotto la presidenza cinese, il G20 ha istituito per la prima volta un gruppo di studio incaricato di occuparsi delle questioni legate alle finanze verde («Sustainable Finance Study Group»), in cui è rappresentata anche la Svizzera. In 2015, il Financial Stability Board (FSB) ha inoltre istituito una task force sotto la direzione dell’industria finanziaria, che ha formulato raccomandazioni per l’allestimento di rapporti finanziari volontari e uniformi legati ad aspetti climatici.

La Svizzera partecipa attivamente ai lavori degli organismi finanziari internazionali e s’impegna a perseguire una politica coerente a livello nazionale e internazionale. Per la Svizzera questa tematica riveste una duplice importanza: da un lato, costituisce un potenziale rischio per la stabilità del sistema finanziario nazionale e, dall’altro, crea nuove possibilità per la piazza finanziaria elvetica. Grazie alla sua esperienza nel settore dell’ambiente, alle condizioni quadro favorevoli e a un settore finanziario forte, la Svizzera ha il potenziale per creare un vantaggio concorrenziale a lungo termine nel settore degli investimenti sostenibili.

Nella sua seduta del 24 febbraio 2016 il Consiglio federale ha definito i principi di una politica coerente in materia di mercati finanziari che tenga conto della dimensione ecologica della sostenibilità, e ha stabilito i passi successivi. Questi principi si orientano al primato di soluzioni basate sull’economia di mercato nonché alla trasparenza e alla considerazione degli effetti a lungo termine delle decisioni attuali. Oltre alla collaborazione attiva nei rispettivi organismi internazionali, l’obiettivo è intensificare il dialogo con il settore sulla sostenibilità nell’ambito dei mercati finanziari. Si tratta di affrontare in particolare le questioni della trasparenza e degli eventuali rischi e opportunità per la piazza finanziaria. In questo contesto lo Stato dovrebbe assumere soprattutto il ruolo di mediatore e facilitatore.

Nel 2017, l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) e la Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI) hanno avviato dei test pilota per analizzare la compatibilità climatica dei portafogli finanziari. Tutte le casse pensioni e assicurazioni svizzere hanno potuto far analizzare in modo volontario, anonimo e gratuito la compatibilità dei loro portafogli azionari e obbligazionari con l’obiettivo internazionale di limitare a meno di due gradi il riscaldamento climatico. Il sito Internet Clima e mercato finanziario contengono informazioni supplementari. 

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Ultima modifica 27.06.2019

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