Il Senato americano approva il Protocollo di modifica della CDI

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Il 17 luglio 2019 il Senato degli Stati Uniti ha approvato il Protocollo del 2009 che modifica la Convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito (CDI) tra la Svizzera e gli USA. Si tratta di una pietra miliare nelle relazioni fiscali tra i due Paesi, che vede l’introduzione dello scambio di informazioni su domanda in materia fiscale secondo lo standard internazionale.

La CDI vigente tra la Svizzera e gli USA risale al 1996. Il 23 settembre 2009 i due Paesi hanno firmato un Protocollo di modifica della CDI, approvato il 18 giugno 2010 dall’Assemblea federale svizzera. Negli USA l’approvazione compete al Senato, che negli ultimi anni non ha adottato né CDI né Protocolli di modifica.

Formalmente il Protocollo di modifica entra in vigore con la data dello scambio degli strumenti di ratifica. L’elemento cardine del Protocollo di modifica è costituito dallo scambio di informazioni, le cui domande possono essere presentate a partire dall’entrata in vigore del Protocollo. Le domande relative a conti finanziari devono concernere fatti avvenuti dopo il 23 settembre 2009 (data della firma del Protocollo di modifica del 2009).

Quale novità viene meno la distinzione tra sottrazione d’imposta e frode fiscale, in conformità con lo standard internazionale per lo scambio di informazioni su domanda, che la Svizzera applica con oltre 100 Stati e territori, ma finora non con gli USA.

In base alla nuova disposizione, le domande raggruppate sono ammissibili anche per i casi di sottrazione d’imposta. Nel quadro dell’Accordo FATCA le domande raggruppate sono ammissibili per fatti avvenuti dal 30 giugno 2014.

Sono previste anche altre disposizioni. Il versamento di dividendi agli istituti di previdenza individuale (in Svizzera: pilastro 3a) è esentato dall’imposta alla fonte dal 1° gennaio 2020 (a condizione che il Protocollo di modifica entri in vigore nel 2019). Una clausola arbitrale obbligatoria garantisce che la doppia imposizione sia evitata anche in casi in cui le autorità competenti non trovino un accordo amichevole.

Il Protocollo di modifica non necessita di un’ulteriore approvazione da parte del Parlamento svizzero. L’approvazione del Senato degli Stati Uniti apre la via a un’ulteriore revisione della CDI, con l’obiettivo di introdurre altri miglioramenti intesi a rispondere agli sviluppi verificatisi dalla firma della CDI nel 1996.

 

Ultima modifica 18.07.2019

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