Il FMI elogia la politica svizzera di gestione della pandemia

Nell’ambito dell’esame annuale degli Stati membri del Fondo monetario internazionale (FMI), in primavera un team di quattro esperti del FMI ha valutato la politica economica e finanziaria della Svizzera. I membri del team hanno intrattenuto scambi via teleconferenza con esperti dell’Amministrazione federale, della Banca nazionale svizzera (BNS), della FINMA, delle autorità cantonali e del settore privato, come pure colloqui con il consigliere federale Ueli Maurer, il presidente della BNS, Thomas Jordan, e il direttore della FINMA, Mark Branson. Al termine delle consultazioni, svoltesi nella sede centrale di Washington, e una volta avvenuta l’approvazione da parte del Consiglio esecutivo del FMI, il 21 giugno 2021 è stato pubblicato il rapporto 2021 sugli esiti dell’esame della Svizzera in base alla consultazione ai sensi dell’articolo IV dello Statuto del FMI.

Secondo il FMI, finora la Svizzera ha gestito bene la pandemia di COVID-19 ed è riuscita a contenere la recessione economica. Con una contrazione del 3 per cento, nel 2020 l’economia svizzera ha infatti perso molto meno terreno rispetto alla maggior parte delle economie europee.

IWF-Länderbericht

Il FMI ritiene che abbiano funto da ammortizzatori soprattutto la solidità dei bilanci pubblici e privati, le esportazioni competitive, un settore finanziario esteso e ben capitalizzato, una bassa dipendenza dai settori ad «alto contatto», un sistema sanitario ben organizzato e le misure di contenimento mirate. Determinante nel contenere le perdite economiche sarebbe stata altresì la rapidità con cui sono state messe in atto le misure di emergenza per sostenere in modo mirato redditi e imprese, pari a oltre il 10 per cento del prodotto interno lordo (PIL). Per il 2021 il FMI stima al 3,5 per cento la crescita del PIL svizzero.

Sul lungo periodo il FMI raccomanda di sostenere con misure apposite ed efficaci una crescita digitale durevole. In questo contesto andrebbero assicurate le sinergie con i programmi di investimento in corso, tra cui quelli per l’infrastruttura, il clima e la digitalizzazione, così come un’elevata efficacia delle uscite.

Il FMI sottolinea infine l’importanza delle ulteriori riforme nell’ambito della previdenza per la vecchiaia. Considerato l’aumento della speranza di vita, raccomanda di aumentare l’età di pensionamento e di correlarla all’aspettativa di vita.

Maggiori informazioni sulle attività in corso del FMI sono reperibili sul sito della SFI.

Ultima modifica 21.06.2021

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